La scienza dei colori di Anders Jonas Ångström

Da Ivicolors / Il Ago.13.2014 / In News, / Popolarità 0 Commenti

Al fisico svedese padre della spettroscopia, a cui ora è anche intitolata un’unità di misura della lunghezza, Google dedica il doodle di oggi. Ecco chi era.

Oggi sono trascorsi due secoli esatti dalla nascita del fisico svedese Anders Jonas Ångström, conosciuto come uno dei fondatori della scienza della spettroscopia. Nato a Lögdö il 13 agosto del 1814, Ångström trascorse gran parte della sua carriera universitaria nel suo Paese a Uppsala, dove venne prima nominato direttore dell’osservatorio astronomico e poi, a 44 anni, divenne professore di fisica. I suoi lavori e i suoi scritti riguardano soprattutto l’ottica, il calore e il magnetismo.

E per tutto il giorno anche Google rende omaggio ad Ångström con un doodle dedicato ai suoi lavori sulla spettroscopia e sull’interazione tra materia e radiazione elettromagnetica. Il meccanismo con cui la luce si modifica quando incide sulla materia consente agli scienziati – proprio come mostrato nell’immagine – di capire la composizione chimica di un oggetto, sulla base dell’arcobaleno di colori che viene prodotto.

Ångström è ricordato anche per aver notato che da una scintilla è possibile ottenere due spettri, uno caratteristico del metallo dell’elettrodo e l’altro tipico del gas in cui si trova l’elettrodo stesso. A lui si deve inoltre l’osservazione, oggi punto chiave delle spettroscopie, che un gas incandescente emette onde luminose della stessa lunghezza d’onda di quelle che è in grado di assorbire, ossia che gli spettri di emissione e di assorbimento sono caratterizzati dagli stessi colori.

Dopo aver dato un importante contributo nello studio delle aurore boreali, in particolare per quanto riguarda la caratteristica riga di emissione tra il giallo e il verde, Ångström morì il 21 giugno del 1874 a soli 59 anni.

Oggi l’angstrom (simbolo Å) è anche un’unità di misura della lunghezza, che corrisponde a 10-10 metri (ossia a un decimo di miliardesimo di metro). I fisici di tutto il mondo utilizzano l’angstrom per misurare le dimensioni di atomi, molecole e strutture biologiche microscopiche, ma anche la lunghezza dei legami chimici, le posizioni degli atomi nei cristalli, la lunghezza d’onda della radiazione elettromagnetica e le dimensioni dei circuiti elettronici miniaturizzati.

Fonte: Wired.it - http://goo.gl/vPbe8L

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